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lunedì 17 ottobre 2011

Le domande non bastano

Un grande contenitore, molto grande, ma i contenuti? Restano fuori! In realtà le voci, le richieste, le scritte… sono e restano l’esterno, il contenitore di qualcosa che stenta a nascere, a crescere. Lo dico da subito: io sto con chi si indigna, sempre! Solo riprendendoci il diritto (e il dovere!) di farlo, non cadremo nella omissione sociale e storica: un giorno i nostri figli ci chiederanno dove stavamo, che facevamo, a quale canale televisivo avevamo ceduto la nostra ragione! Ma proviamo a ragionarci un po’ su…, senza pretese di aprire e chiudere l’argomento (mica sono Scalfari!) Il fatto stesso che le molte anime degli Indignati si siano fatti sfilare la carne dal piatto, la dice lunga sulla eterna infanzia del movimento; e il volere tutto e subito è il modo peggio per procedere, il modo migliore per non ottenere nulla! http://tv.repubblica.it/le-inchieste/chi-sono-gli-indignati-italiani-la-scheda/78196?pagefrom=1 La trasformazione delle economie e degli apparati industriali si è consumata in pochi anni, ma non in giorni…, ha richiesto un tempo tecnico per la trasformazione… . Nessuno si accorgeva di nulla? O tutti godevamo del dolce in bocca…, ora abbiamo l’amaro alla pancia! Quanto è accaduto a Roma sabato pomeriggio urla l’assenza della politica! Si può, e si deve, chiedere alle Istituzioni di fare il loro mestiere: assicurare la pace sociale e il benessere collettivo; ma le domande non possono bastare: servono proposte, urgono, perché siamo un Paese orfano no di democrazia, ma di democratici: con tante libertà, ma pochi liberi; pieno di discorsi circa i politici, ma mancano proposte serie di politica. A Roma, sabato, è accaduto quello che era stato paventato, il mescolarsi di gruppi addestrati alla guerriglia urbana, che hanno strappato, hanno rubato, la scena, e centinai hanno sottratto alle migliaia! http://www.roadtvitalia.it/2011/10/16/un-fiume-di-indignati-a-roma-ma-la-violenza-fa-notizia/ Un inquietante bravi! ai violenti; politicante hanno vinto loro, hanno dimostrato di essere più pronti, più decisi, di voler dare non solo domande ma anche (tragiche) risposte, usando anche metodi rozzi, ma evocatori di altro… alla sensibilità di noi tutti. Non hanno picchiato una vecchietta, o rubato i biscotti ai bambini; hanno infranto un segno di pietà, di pace, di maternità, di futuro http://www.youtube.com/watch?v=s5u0LYbPUbs&feature=player_embedded#! . Ma io resto con gli indignati, perché loro certamente non voglio lo sconto della violenza; ma chi farà capire loro che devono serrare le fila e parlare anche con chi nel nostro Paese è una risorsa vera? (Non penso a Di Pietro, né a coloro che propongono super leggi) Noi Cattolici dobbiamo essere nella e per la società civile massa critica, capaci di visione e di reti virtuose, per contribuire al bene comune, nella giustizia. In queste ore i nostri capi ci ricordano che “l'assenteismo sociale è un peccato di omissione per i cristiani”; ma noi Cattolici di strada ‘ste cose le viviamo da tempo… da quando ci accusavano di essere ora uomini di Sinistra ora di Destra…, mai credenti nel Vangelo anche nella vita, e non solo nelle sacrestie!! Ma tra le risorse di questo Paese, dove un dì suonava il sì, ed oggi l’ok! non voglio dimenticare quei tanti “laici” che non stanno con noi, ma certamente come noi lavorano nel rispetto delle regole democratiche…dove essere (stato) amico di Craxi non può essere un reato sociale!! Gli Indignati hanno cacciato a malo modo Marco, il Pannella nazionale, trattato come un appestato, esposto ad insulti e accuse surreali http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=3XLp2LMega0 . Vedendo il video (a 2,58 sec.) Marco mi è parso molto più grande e alto del giovanotto che lo apostrofava! In fondo il giovanotto è solo un indignato!! Mi chiedo come mai gli Indignati non siano riusciti ad allontanare i violenti! Ah, sì, perché erano violenti!! Ma allora se quel buon diavolo di Marco è stato trattato così è proprio perché resta un presidio di legalità e democrazia: io sto con gli indignati, sto con Marco e la libertà di stare dove la mia libertà politica mi spinge! Erano Indignati, non è che mi diventano anche idolatrici? Perché Marco Pannella non era degno di stare lì? Quale sacralità hanno le loro opinioni da Indignati illiberali? Sanno che alla legge Reale e altre liberticide solo lui si è opposto? Sia ben chiaro, non mi indigna vedere Marco trattato così, mi spiace e basta, gli voglio bene. Umanamente molti gli dobbiamo qualcosa, come cattolico di meno; ma come cittadino lo reputo una ottima risorsa per questo Paese. Oh Dio, ora qualcuno si indignerà davvero! Pazienza.

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